Il debito che tutta la musica del Novecento ha per la sua intuizione di un nuovo mondo sonoro nel quale il rumore si fa musica non è ancora stato riconosciuto fino in fondo.

Luigi Russolo, nato a Portugruaro (VE) nel 1885, fu compositore, inventore e pittore futurista.

Si dedicò fin da piccolo a studi musicali, si appassionò di pittura e frequentò l’Accademia delle Belle Arti di Brera.Collaborò al restauro del Cenacolo di Leonardo.

Firmatario del manifesto nel 1913 “L’arte dei rumori” in cui si teorizzava l’impiego del rumore per arrivare a comporre una musica costituita da rumori puri invece che suoni armonici, è considerato il primo artista ad aver teorizzato e praticato il concetto di noise music.

Inventò l’intonarumori, uno strumento meccanico capace di sviluppare suoni disarmonici e avanguardistici subito battezzati, musica futurista; costruì il “rumorarmonio”, mezzo necessario ad amplificare gli effetti musicali creati dall’intonarumori.

Queste invenzioni precorrono l’esperienza della musique concrète e della musica elettronica. I suoi strumenti furono impiegati nel 1927 per gli spettacoli della pantomima futurista al Thèatre de la Madeleine di Parigi. La partitura di Risveglio di una città, una composizione definita “spirale di rumore” dall’autore, è purtroppo andata perduta.

Partecipò alla prima guerra mondiale rimanendo mutilato e scosso nel suo equilibrio mentale. Dal 1918 al 1930 visse a Parigi, dove si dedicò allo studio delle filosofie orientali e in particolare dello yoga (nel 1938 pubblicò Al di là della materia). Riprese anche a dipingere quadri d’intonazione tra ingenua e surrealista.

Mori nel 1947 Cerro Laveno. Nel 2009, Portogruaro, la sua città natale, gli dedicò il nuovo teatro cittadino


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