E=mc2: la celebre equazione sarebbe stata anticipata nel 1903 da De Pretto, non capito per un difetto di impostazione

Olinto de Pretto nacque a Schio nel 1857. E’ stato un fisico e un imprenditore.

E’ stato ipotizzato che De Pretto abbia anticipato di due anni la relazione sull’equivalenza tra massa ed energia E=mc quadrato presente nella relatività (1905) di Albert Eistein. Ne parla Bartocci in Albert Einstein e Olindo De Pretto – La vera storia della formula più famosa del mondo

De Pretto si laureò in agraria, fu assistente alla Scuola di Agricoltura di Milano e amministratore della della Società “Ing. Silvio De Pretto & C”, fondata dal fratello. Nel tempo libero si dedicava allo studio della fisica e della geologia.

Il 23 Novembre 1903 presentò all’Istituto Veneto di Scienze, lettere ed arti, un saggio dal titolo “Ipotesi dell’etere nella vita dell’universo”, in cui tentava, con diverse argomentazioni, di dare una spiegazione teorica alla natura dell’etere e della forza gravitazionale sostenendo che “la materia di un corpo contiene una quantità di energia rappresentata dall’intera massa del corpo, che si muovesse tutta unita e in blocco nello spazio, con la medesima velocità delle singole particelle. L’anno successivo venne pubblicato.

Nel 1888 a seguito di ricerche con il fratello Augusto, pubblicò l’articolo “L’influenza della crescita e del degrado delle montagne nello sviluppo dei ghiacciai” e fondò il Circolo Alpinistico Scledense.

Seguirono altri articoli anche pubblicai sul Bollettino del Club Alpino Italian.

Nei suoi documenti analizzò il decadimento radioattivo dell’uranio e del torio e fu il primo a concludere che questo decadimento non era altro che la trasformazione della massa di energia.

Nel 1906 De Pretto fu accolto come membro della Accademia dei Lincei. Il suo direttore, membro anche della Royal Society di Londra, presentò al comitato di questa associazione i suoi scritti chiedendone il riconoscimento internazionale. Furono inseriti nel Catalogo Internazionale delle Latteratura scientifica della Rayol Society

Morì a Schio nel 1921.


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